Emilio Galante
Il duo Galante-Fedrigotti si è costituito all’inizio degli anni Novanta. Insieme hanno tenuto numerosi concerti, tra l’altro in pieno oceano atlantico, in una crociera Costa classica (agosto 1992), e alla stagione di balletto della Scala, suonando in duo il Prélude à l’apres-midi d’un faune di Debussy per una coreografia di Amodio con la Savignano e Iancu.
Fra le loro incisioni discografiche in duo le prime di “A nord di nord-ovest“, dello stesso Galante (1994-Scatola Sonora, Doppio sogno) e di “Fiery Words” di Marco Tutino (1995-Ermitage) .


Teatro alla scala, 1991
Prélude à l’apres midi d’un faune
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Nell’estate 1991 Luciana Savignano e George Jancu interpretano Prélude a l’apres midi d’un faune, che comprende l’esecuzione di Syrinx per flauto solo e di Prélude a l’apres midi d’un faune di Claude Debussy, con la coreografia di Amedeo Amodio.
Fedrigotti è di nuovo coinvolto nelle attività scaligere di balletto, insieme al flautista Emilio Galante.
ASCOLTO
Nel 2001 a Castel Stenico, il 18 agosto, all’interno della rassegna Musica nei castelli, ha luogo un concerto con il seguente
PROGRAMMA
Franz Schubert (1797-1828): Introduktion und Variationen über “Ihr Blümlein alle” op.160
Emilio Galante (1956): A Nord di Nord-Ovest
Marco Tutino (1954): Fiery Words
Claude Debussy (1862-1918): Prelude à l’Après-midi d’une faune
Lukas Foss (1922): Three American Piece
Un programma di musica contemporanea viene di solito guardato con sospetto dal pubblico, male abituato dagli sperimentalismi dell’Avanguardia. Eppure ciò che è contemporaneo dovrebbe parlarci in maniera molto più diretta e comprensibile di ciò che è passato.
Ma nella musica si ha spesso l’impressione che Schubert sia più comprensibile e comunicativo di Boulez (per fare un nome fra tanti). Alla fine del Novecento si è però affacciata sulla scena internazionale una generazione di compositori che ha cercato di ristabilire un compromesso rapporto con il pubblico, utilizzando di nuovo, anche se in ambiti molto diversi, alcuni atteggiamenti culturali tipicamente ottocenteschi, come quello del rapporto con la musica extra-colta. Accostare senza intenti cronologici romanti e neo-romantici (termine vago e non sempre
accettato dai compositori, ma in questo caso significativo) vuol dire prima di tutto suggerire un’affinità.
Fra Introduktion und Variationen (1824) di Schubert e la trascrizione per flauto e pianoforte del capolavoro di Debussy (1894) corre tutto l’Ottocento, molto avaro con il flauto se si eccettuano proprio questi due capolavori. Alle opere di due italiani contemporanei (fra i quali Marco Tutino, uno degli originali artefici del movimento neo-romantico in italia) viene accostato un compositore americano dalla scrittura straordinariamente ricca ed efficace che si sviluppa sulla reinvenzione di alcuni songs popolari.
