Rosita Mariani

La collaborazione con Rosita Mariani, danzatrice contemporanea, profonda sperimentatrice e didatta nell’ambito del movimento e dell’espressione corporea, inizia in occasione della riproposta nel 2012, dopo più di mezzo secolo dopo la prima rappresentazione del 1944, di Four walls di John Cage, in una nuova versione di Dance drama realizzata a Malta, al St. James Cavalier centre di La Valletta, con il titolo Opening the cage.
Opening the Cage
“Get yourself out of whatever cage you find yourself in.”
John Cage

Nel dicembre 2012, per iniziativa di Dragan Cvetic, viene progettato al St. James Cavalier centre di La Valletta, a Malta, un festival in quattro serate dedicato all’opera di John Cage, dal titolo “Opening the Cage”.
Nella serata iniziale, il 1 dicembre, viene presentata una realizzazione, la prima moderna con danza, di Four Walls, un “Dance drama” su una nevrosi familiare.
Del lavoro, andato in scena una sola volta il 22 agosto del 1944 con la coreografia di Merce Cunningham, resta solo la partitura musicale, scritta quasi interamente, eccetto un brano per sola voce, per pianoforte, sui soli tasti bianchi.
Nella prefazione del quarto volume di raccolte di pezzi pianistici di Cage la pianista Margaret Legt Tan, che per molti anni fu di lui collaboratrice e a cui si deve la riscoperta di Four Walls nell’inizio degli anni Ottanta, dice:
“Four Walls Cage’s magnum piano opus of the previous year, which is an hour-long exploration of disturbed mind and an uncanny precursor of Minimalism.”
Il linguaggio è semplice ma di una notevole forza espressiva, un Cage degli inizi, un punto di partenza insolitamente drammatico che risulta una particolare fusione tra espressionismo e minimalismo in musica, associati alla danza.
Four walls testimonia di un percorso, che rimane aperto, all’interno dei limiti, dei muri, delle solitudini di una nevrosi familiare, con una dettagliata drammaturgia affidata a patterns ripetuti con piccole variazioni che pian piano manifestano uno spazio sempre più ricco di sfumature e di teatralità.
Per la regia di Sonia Grandis, l’attrice e cantante Ana Spasic, i danzatori Rosita Mariani e Simone Magnani e Michele Fedrigotti al pianoforte hanno l’occasione di riproporre una versione attuale e ricreata di quest’opera, davvero stupefacente per essenzialità e potenza drammaturgica.

IL VIDEO realizzato da Francesco Leprino Parte I
IL VIDEO realizzato da Francesco Leprino Parte II
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Chopin ultramondano
La collaborazione poi continua in occasione di uno spettacolo dedicato a musiche di F. Chopin, all’esecuzione delle quali viene unita la presenza della lettura di testi di H. Hesse, a cura di Sonia Grandis, e della danza, in forma di improvvisazione estemporanea, arricchendo il progetto di Fedrigotti, inizialmente solo pianistico, “Chopin ultramondano”. Lo spettacolo viene proposto a Gallarate nel febbraio 2014 e all’interno della programmazione di Milano classica, per la settimana di cultura polacca, nel maggio del 2015.
Gallarate febbraio 2014
Il progetto Chopin ultramondano si arricchisce nel 2014 di una nuova ricerca, con la partecipazione di Rosita Mariani, danzatrice contemporanea, e di Sonia Grandis, attrice, entrambe già coinvolte nel progetto Four Walls di J. Cage, in una prima performance al Teatro del popolo di Gallarate il 28 febbraio 2014.
Il programma musicale rimane lo stesso con l’aggiunta finale dell’Andante spianato dall’op. 22, interagisce con testi di poesie di Hermann Hesse e si unisce, ispirandola, alla ricerca sul movimento corporeo, ad amplificazione e manifestazione dell’ascolto della drammaturgia e delle presenze del “teatro interiore” chopiniano.



Milano Palazzina Liberty maggio 2015

Il progetto Chopin ultramondano prosegue inserito nella Settimana di cultura polacca a Milano in Palazzina Liberty, nella stagione di Milano Classica, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano; ritorna Rosita Mariani, e si aggiunge come bis un omaggio, in improvvisazione, a Wislawa Szymborska, dedicataria dell’intera settimana.

In seguito Rosita Mariani è coinvolta nel 2023 in alcuni incontri con i ragazzi di CrescendOrchestra, nel progetto Let’s dance!, in un laboratorio sul movimento corporeo ad arricchimento dell’esperienza didattica.




