Sonia Grandis

Sonia Grandis

 

Autour de Chopin

La collaborazione e la fraterna amicizia con Sonia Grandis, in arte “Maestra giardiniera”, iniziano nello spettacolo Autour de Chopin, realizzato nel 1995 al Teatro alla Scala e, in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia, al Teatr Narodowy di Varsavia, per la regia dell’ideatore Michal Znaniecki. .

Sonia Grandis interpreta George Sand.

 

 

Lo spettacolo, che propone in una forma molto fantastica e spettacolare il risultato di una puntuale e rigorosa ricerca storica su testi, lettere e cronache del primo ‘800, ridando vita all’ambiente  ed alla vita dei salotti romantici, viene rappresentato, utilizzando un pianoforte Steinway appartenuto a Liszt e conservato nel Museo teatrale alla Scala, nel ridotto dello stesso Teatro, proprio dove nel 1838 Liszt  suonò in una famosa Accademia, da solo, l’Héxameron ( F. Liszt – F. Chopin – H. Herz – C. Czerny – S. Thalberg – J. P. Pixis :“Héxameron” Morceau de concert Grandes variations de bravoure pour Piano sur la marche des Puritains de Bellini ), ed insieme a J.P. Pixis, due suoi lavori, un Gran duetto sulla visione dell’opera Gli Ugonotti di Meyerbeer e la Fantasia militare per due pianoforti e a grande orchestra.

Articolo del Corriere della sera archivio storico

Il repertorio, scelto tra i brani meno conosciuti, più “salottieri” e più legati al belcanto italiano di F. Chopin (Variazioni op 12, Variazioni a 4 mani su La Ricciolella, Tarantella op 43, e la trascrizione per voce e piano di Casta Diva di Bellini), e tra le parafrasi, variazioni e brani, per piano solo, a 4 mani e due pianoforti, su temi di opere italiane dei grandi pianisti compositori della prima metà dell’800 (Liszt su Verdi Rigoletto, Thalberg su Bellini, Norma, Czerny, Pixis, etc.), comprende,  come brano “centrale” e finale, proprio l’Héxameron, rievocando lo spirito e la magia di quella serata del 1837 in cui nacque: nel salotto parigino della milanese Cristina Trivulzio principessa di Belgiojoso, intellettuale e patriota protettrice di Bellini e amica di Liszt, per sua iniziativa, per onorare la memoria di Bellini, i sei pianisti compositori più importanti della scena parigina improvvisarono ognuno, su sei diversi pianoforti, una variazione sulla marcia dei Puritani; in seguito Liszt raccolse i materiali riscritti a memoria da ognuno dei sei, scrisse un’introduzione, materiali di collegamento ed un finale di bravura alla sua maniera, e fu compiuto questo brano “a sei teste”, spaccato insostituibile della cultura pianistica del tempo. La variazione di Chopin, unica in Mi M e scevra da ogni virtuosismo strumentale, assume un ruolo particolare, che Liszt le riconosce anche nel posizionamento alla conclusione del viaggio delle variazioni, con un carattere quasi di catarsi liberatoria, prima del lisztiano finale pirotecnico (da notare come Liszt utilizzi in Héxameron, con il suo consueto interesse per gli sbalzi di 3a M, le tre tonalità di Lab M, Do M e Mi M, in diversi ruoli).

Tutto ciò contribuisce a presentare una visione “trasversale” ed inedita della figura e dell’opera di Frederic Chopin, in un diretto confronto con i suoi contemporanei e dando speciale attenzione alla sua relazione col mondo italiano.

Articolo del Corriere della sera Archivio storico

VIDEO Thalberg Fantasia su Norma

VIDEO Chopin La Ricciolella

VIDEO Hexaméron

VIDEO completo parte I

VIDEO completo parte II

VIDEO completo parte III

Le Giardiniere

Dopo anni nasce insieme nel 2009 il progetto di spettacolo sulle Giardiniere, le donne patriote ed artiste del primo ottocento specialmente milanese, che viene presentato la prima volta all’Unione femminile di Milano nell’autunno 2009, e poi variamente replicato, ogni volta con piccoli cambi di repertorio in relazione all’occasione, soprattutto per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia nel 2011.

 

Verdi e il salotto Maffei

Nasce poi, come continuazione del lavoro di ricerca sui salotti dell’800 ed in relazione alle celebrazioni verdiane e wagneriane del 2013, uno spettacolo su Verdi ed il salotto Maffei, replicato in varie occasioni e variamente collegato al precedente.

 

Four walls

E’ poi della fine del 2012 la prima presentazione pubblica d Four Walls di John Cage, il 1 dicembre a Malta, prima ripresa scenica dopo la prima storica del 22/8/44, in cui Fedrigotti è pianista e Sonia Grandis regista, con soprano Ana Spasic, e danzatori Rosita Mariani e Simone Magnani.

Album fotografico

IL VIDEO realizzato da Francesco Leprino Parte I

IL VIDEO realizzato da Francesco Leprino Parte II

IL VIDEO realizzato da Francesco Leprino Parte III

Chopin ultramondano

Nel 2014 e 2015 la Grandis partecipa poi al progetto “Chopin ultramondano” dando voce a testi di H. Hesse che dialogano con la musica di F. Chopin.

Gallarate febbraio 2014

Il progetto Chopin ultramondano, iniziato come recital pianistico, si arricchisce nel 2014 di una nuova ricerca, con la partecipazione di Rosita Mariani, danzatrice contemporanea, e di Sonia Grandis, attrice, entrambe già coinvolte nel progetto Four Walls di J. Cage, in una prima performance al Teatro del popolo di Gallarate il 28 febbraio 2014.

 

 

Il programma musicale rimane lo stesso con l’aggiunta finale dell’Andante spianato dall’op. 22, interagisce con testi di poesie di Hermann Hesse e si unisce, ispirandola, alla ricerca sul movimento corporeo, ad amplificazione e manifestazione dell’ascolto della drammaturgia e delle presenze del “teatro interiore” chopiniano.

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Campo lo Feno agosto 2014

 

Il 25 agosto 2014 Il concerto/spettacolo è ospite della Stagione di concerti degli amici di Campo Lo Feno, all’isola d’Elba, per la direzione artistica di Mario Ancillotti.

Il luogo è magico, il giardino all’estremo ovest dell’isola particolarmente affascinante; viene realizzata una versione senza danza, ma sempre con i testi di H. Hesse letti da Sonia Grandis.

 

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Milano Palazzina Liberty maggio 2015

Il progetto prosegue inserito nella Settimana di cultura polacca a Milano in Palazzina Liberty, nella stagione di Milano Classica, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano; ritorna Rosita Mariani, e si aggiunge come bis un omaggio, in improvvisazione, a Wislawa Szymborska, dedicataria dell’intera settimana.

 

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